Ven. Lug 1st, 2022
illuminazione led driver

La progettazione e la costruzione di corpi illuminanti a led costituisce l’ultima frontiera dell’illuminotecnica. La scelta del chips e il suo assemblaggio sono fondamentali nella definizione qualitativa del prodotto finale, in termini di efficenza (espressi in lm/w), resa cromatica e durata.

dimmer led e risparmio energetico

Gli attuali sistemi di illuminazione null’hanno a che vedere con le vecchie lampade ad incandescenza, in queste difatti gran parte dell’energia veniva convertita in calore e la restante parte in energia luminosa, nel complesso il guadagno era estremamente basso anche nel caso fossero istallati dei reostati per il controllo dell’intensità luminosa. L’attuale tecnologia a LED, riesce a garantire un più alto guadagno in energia luminosa con dimmer led che possono variare l’intensità luminosa a seconda delle necessità permettendo così un considerevole risparmio energetico.

Il problema di fondo, strettamente connesso ai parametri qualitativi dell’illuminazione a led, rimane nella dissipazione del calore prodotto dai componenti elettronici nel loro normale funzionamento, per cui è in questa capacità operativa che si misura la professionalità dell’Azienda produttrice. Risulta chiaro che il dimmeraggio, la possibilità che la potenza luminosa del led possa essere variata con apposita centralina a distanza (spesso anche nel colore e che agisce sulla corrente di funzionamento definita in Ampere), influisce sull’aspettativa di vita dei chips. La scelta del dissipatore risulta quindi fondamentale e segue, in genere, due direttrici.

Prendiamo ad esempio il classico faretto led, il dissipatore in alluminio estruso viene progettato in base all’allocazione e alla potenza del led stesso in quanto la sua forma, struttura e costo finale varia in relazione alla circostanza se il dissipatore sia a vista o meno. Altro fattore determinante ai fini della dissipazione del calore è l’ambiente in cui il componente led viene ad operare, considerando che esso influisce sulla cosidetta temperatura di giunzione del diodo che indica il punto in cui ogni diodo si unisce alla propria base.

Mantenere bassa tale temperatura, contando anche le caratteristiche degli alimentatori driver led, garantisce affinchè il diodo esprima al massimo le sue potenzialità. Si sottolinea che i componeneti led non si bruciano come le normali lampade a incandescenza ma, con il tempo, il diodo è soggetto a una perdfita graduale della potenza emessa. In ogni caso la durata dei led è esponenzialmente superiore a quella delle lampade a vecchia tecnologia, per di più non necessitano di continua manutenzione, generando una notevole riduzione dei costi energetici ed operativi.

Ricordiamo inoltre che una corretta progettazione,frutto di adeguata consulenza tecnica dell’azienda a cui ci si rivolge, è la chiave di volta di tutto il sistema, per cui “ad ogni esigenza la propria soluzione”.

Di Redazione

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Un pensiero su “Il dissipatore LED dispositivo che serve per regolare la temperatura di componenti elettronici”

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